L’ecologia e il rispetto dell’ambiente passano anche per le nostre borse. Questo perché le portiamo con noi quotidianamente e ne possediamo di sicuro più d’una in ogni forma, misura e materiale. Proprio con un occhio di riguardo ai materiali le nostre borse diventano ecofriendly.
Iniziamo con Zaum, marchio italiano di borse maschili, femminili e porta pc interamente fatte a mano e customizzabili, che presenta una linea ecofriendly; i materiali utilizzati sono il cotone organico certificato e due tipi di feltro, uno derivante dalle bottiglie in PET riciclate, l’altro con lana naturale non sbiancata. La linea comprende una shopping bag, una borsetta da portare a mano (la Eco-Lola), una messenger bag e un case per iPhone ( quello che preferisco). Inoltre il packaging e l’imballaggio sono in materiali interamente biodegrabili.
Le Papier Bags, disponibili in 2 dimensioni, sono una creazione di Stefan e Saskia Diez, presentate alla settimana della moda a Parigi di quest’anno. Sembrano solo prototipi, esercizi di design, ma in realtà sono utilizzabili e funzionali. Sono prodotte in una sorta di carta sintetica, ossia in Tyvek, tessuto non tessuto composto da milioni di filamenti termolegati continui e molto sottili in polietilene ad alta densità, che lo rendono impermeabile, traspirante, resistente e, in quanto privo di silicone o sostanze inquinanti, anche facilmente riciclabile. Con l’uso si stropicciano un po’ come se fossero di carta, ma sono molto resistenti.
Matt & Nat è un’eco/vegan fashion house britannica che produce accessori e borse per lui e lei interamente con materiali organici e ricliclati. Porta avanti il progetto “21 water bottle” per ricordare che per realizzare ogni borsa vengono riciclate almeno 21 bottiglie di plastica (quando il materiale riciclato è usato solo per le rifiniture, in altri casi tutta la borsa è in questo materiale e si arriva a 55 bottiglie). Ci sono quattro collezioni disponibili nello store online che comprendono borse piccole e grandi, portafogli, borse porta-pc…etc.
Infine arriviamo al pezzo forte, che rappresenta forse il futuro delle “green bags” per i nostri acquisti: si tratta di 60BAGs, shopping bags che vanno a sostituire i tradizionali sacchetti di plastica o carta. Progettate dal designer Katarzyna Okinczyc e dal fotografo Remigiusz Truchanowicz, sono disponibili in molti formati diversi e sono personalizzabili con loghi e marchi di aziende. Ma la cosa fondamentale, che ha fatto sì che questo progetto ottenesse la menzione d’onore nei Green Dot Awards, è il materiale di cui queste borse sono costituite, una sorta di lino-viscosa ricavato con fibre frutto di scarti industriali: in questo modo non si sfruttano altre risorse naturali e il materiale ottenuto risulta biodegradabile al 100% in 60 giorni.
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