Sembra un po’ la guerra dei Roses quella che si è scatenata tra Katy e Katie, entrambe colpevoli solo di ambire alla fama e di chiamarsi in modo quasi identico.
Quella con la “y” è la cantante rivelezione dello scorso anno a noi tutti nota per le sue canzoni coinvolgenti e di grande successo e per i suoi outfit insoliti. Quella con la “ie” invece (tale Katie Jane Perry) è una stilista australiana che da circa due anni disegna e vende le proprie collezioni online e in alcuni negozi ad Oz.
L’australiana Katie a Settembre aveva presentato richiesta di registrazione del proprio marchio, ma si è proprio arrabbiata quando si è vista recapitare un malloppo di carte e documenti da uno studio legale che rappresenta la sua omonima con la Y, in cui, sinteticamente, le veniva chiesto di ritirare la sua richiesta e, di fatto, di interrompere l’uso del suo stesso nome per i propri affari.
In effetti la cosa suona assurda, considerato che si tratti del nome di battesimo dellla stilista, che sostiene :“Amo il mio lavoro, e non rinuncerò a questo senza combattere. Non voglio diventare una cantante e non mi spaccio per lei. Il mio lavoro è il mio mezzo di sostentamento.”
Un atteggiamento così agguerrito da parte della Katy cantante, non può che lasciare immaginare che voglia tenere libera e aperta la possibilità di una propria linea d’abbigliamento, cosa possibile solo se Katie Perry non depositerà e utilizzerà il proprio nome come marchio di moda. Questa congettura è verosimile, dato che sono molte le cantanti e attrici che, dopo aver fruito ampiamente del fashion world e averne compreso il funzionamento, vogliono entrare a farne parte attivamente con collezioni personali o collaborazioni, ed è inoltre nota a tutti la concezione originale e divertente che Katy Perry ha della moda.
Chissà come finirà!
Via Fashionista
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