Tutti gli articoli su Prada

Trend – Colori pop e fluo per la prossima P/E dalle copertine dei magazine

Scritto da: il 06.01.11 — 295 Commenti
I saldi delle proposte per l'autunno-inverno sono in corso e i magazine anticipano i trend e le creazioni per la prossima primavera-estate. Già dalle cover notiamo così un massiccio ricorso a colori pop, acidi, fluo. Iniziamo con la cover di Vogue Cina con la modella Gisele. Per lei alcuni capi della collezione Prada, coloratissima e molto criticata durante le settimane della moda, ma che sta pian piano conquistando spazi su copertine e red carpet...insomma, è un po' diesel, ma alla fine carburerà. Abile mossa, questa copertina, considerato che quello orientale è il mercato migliore per Miuccia Prada. Karen Elson, per Vogue Giappone, indossa un altro abito, sempre della collezione PE '11 Prada. Largo dunque a fuchsia, verde, giallo, blu elettrico per la prossima stagione. Anche l'Italia non manca il trend, con la Cover di Coco Rocha per Elle di Gennaio. Un mix di abiti e colori, con effetto tra pop e gitano. Anche qui spunta la collezione Prada, con le stringate con maxizeppa multicolor. Altre immagini dal servizio di Elle...gli abbinamenti cromatici più gettonati sono giallo/turchese, verde/blu elettrico e arancio/rosso/fuchsia. Prepariamoci al colore, dunque!

Quick Peek: tra giungla e savana metropolitana, Louis Vuitton e Prada P/E’11

Scritto da: il 11.10.10 — 0 Commenti
Una delle prime "uscite" al di fuori delle passerelle delle nuove collezioni  P/E 2011,  fotografata da Jak&Jil subito dopo le sfilate, rispettivamente, di Louis Vuitton e Prada a Parigi. Louis Vuitton ha presentato questi Giraffe Heel Sandals, con tanto di tacco-zampa decorato e cinturino che cinge il lungo collo...del piede; mentre Prada rievoca atmosfere sudamericane con scimmie e banane coloratissime su top e gonne dalle linee anni'50. Photos 1 - 2

Cosa mettersi in testa? Headbands, hippie o chic

Scritto da: il 03.06.09 — 2 Commenti
Ovvero via libera a cerchietti e fasce in ogni foggia, colore e misura. Gli stili a cui ispirarsi sono due: quello romantico chic e bon ton alla Blair Waldorf, e quello hippie di Mischa Barton e Nicole Richie. Il primo prevede cerchietti larghi, rigidi o in tessuto morbido, con fiocchi, ruches o arricciature e qualche applicazione floreale. Va bene qualsiasi colore, stampa o materiale, che richiami i colori dell'abbigliamento o degli altri accessori, o, se si tratta di stampe, che sia nello stesso stile. I capelli devono essere ordinati e ben pettinati, morbidi o lisci, tutti tirati indietro lasciando libera la fronte o con il ciuffo e parte dei capelli anteriori in avanti. Lo stile hippie si basa fondamentalmente sull'headband orizzontale, da portare sulla fronte e intorno alle testa. Le seguaci più assidue e famose sono Nicole Richie, Paris Hilton, che l'ha indossata anche su abiti eleganti e in occasioni chic a Cannes e Mischa Barton, che ha disegnato una collezione a suo nome per Stacey Lapidus, marchio di accessori. Ecco dove poter acquistare cerchietti e fasce: Accessorize offre una vasta gamma di headbands con fiocchi larghi, stretti, con applicazioni micro e macro, bandeau in stoffa o intrecciati e cerchietti con piume e tulle (molto usati in UK), tutto a prezzi piuttosto ragionevoli. Forever21 ha una ricchissima offerta di cerchietti con fiocchi in ogni colore e dimensione e a prezzi, come sempre, molto bassi. Piuttosto costosi, ma originalissimi gli headbands e gli accessori per capelli di Tarina Tarantino (il cerchietto beige e salmone è stato indossato nella versione azzurra in Gossip Girl) Su staceylapidus.com è possibile acquistare la linea di creazioni di Mischa Barton oltre ad altre due collezioni dell'azienda, una Couture e una più easy. Passiamo ai cerchietti d'alta moda che potete trovare cercando qua e là in rete nei negozi multibrand come ...

Indossare e usare prodotti falsi ci rende “falsi”? I costi morali della contraffazione

Scritto da: il 28.03.09 — 1 Commento
Ormai sono ben chiari e noti a tutti gli effetti economici derivanti dai prodotti contraffatti: meno entrate per le aziende produttrici, meno entrate fiscali e meno lavoro per i dipendenti delle aziende in perdita. Oltre a questo non mancano le campagne per scoraggiare l'acquisto di prodotti contraffatti, come l'ultima messa a punto negli USA che ricollega la contraffazione allo sfruttamento minorile, al traffico di droga, alla criminalità in generale e addirittura al terrorismo. Sempre a proposito di falsi e contraffazione ho trovato un interessante articolo del New York Times sugli effetti psicologici e morali del "falso". Il Prof. Dan Ariely, docente della Duke University e del M.I.T., ha condotto degli studi su quanto i beni contraffatti possano influenzare la nostra vita. I risultati di questi studi sono contenuti in un report che il Professore ha presentato all'annuale summit anticontraffazione di Harper's Bazaar sotto il titolo: "Faking It: the Psychology of Dishonesty and Counterfeits". I risultati sono veramente stupefacenti: a 250 persone sono stati dati gli stessi occhiali, ma ad una metà di loro è stato detto che gli occhiali erano un falso, mentre all'altra metà che gli  occhiali erano originali; in seguito, alle 250 persone è stato chiesto di svolgere diversi compiti e nella lista di cose da fare c'era anche un test di matematica. Alla fine il 60%tra coloro che pensavano di indossare occhiali falsi ha cercato di barare nel test, mentre la percentuale di chi ha barato tra quelli che pensavano di avere occhiali originali arrivava al massimo al 20%. C'è dunque un "effetto brand" contrapposto ad un "effetto fake" che agisce influenzando la nostra morale e il nostro agire. Lo stesso prof Ariely racconta di essersi interessato all'effetto emotivo dei brands dopo avere sperimentato su di sè le sensazioni suscitategli da una borsa Prada ricevuta in regalo come ringraziamento per ...

Il Diavolo veste..J Brand!

Scritto da: il 18.02.09 — 2 Commenti
Flash news: avvistata Anna Wintour per la prima volta in jeans sul red carpet. Si tratta infatti della mise scelta dalla dispotica direttrice di Vogue America per la partecipazione alla premiere del documentario-lungometraggio "The semptember Issue" del regista R.J. Cutler. Il film riguarda proprio la realizzazione del numero di Settembre 2007 di Vogue America ed ha vinto il Grand Jury Prize for Excellence in Cinematography al 2009 Sundance Film Festival. Anna è un'esperta di red carpet e mondanità, ed ha quindi adeguato il suo abbigliamento al clima più informale del Festival. Il tocco della guru della moda c'è sempre. Infatti non indossa un paio di jeans qualsiasi, ma un paio di J Brand, i jeans amati dalle star internzionali e da queste indossari in ogni occasione. Dunque non sempre il Diavolo veste Prada!

Matrioske: decorazioni fai-da-te o haute couture

Scritto da: il 10.12.08 — 2 Commenti
La matrioska, oggetto di floklore e ormai simbolo della Russia, vive un periodo di splendore grazie a rivisitazioni ad opera di designer e stilisti. Prima tra tutte, la recente iniziativa di Vogue Russia che, per celebrare il decimo anniversario della rivista in territorio sovietico, ha affidato le bambole di legno ad artisti dell'haute couture che le vestissero come mannequin. E' nata così una spledida gallery di Matrioske fashion...in foto vi mostro quelle che ho preferito, mentre su Vogue.ru trovate la collezione completa. In ordine, da sinistra, la matrioska di Burberry, inconfondibile classico del brand, poi quella Blumarine, col tradizionale motivo floreale delle bambole russe, ma arricchito da lustrini, dallo sfondo rosa e dal vezzoso leopardato dei capi Blumarine, infine la bambola disegnata da Prada, con un abito in pizzo guipure, come il resto della collezione di quest'anno. I designer Anton Shnaider e Andrey Zubrilov hanno creato una rivisitazione della matrioska chiamandola "Matryoshkus", niente più volti sorridenti, solo la forma evoca la tradizionale bambola che diventa invece moderna e "tecnologica": monocroma, nera o bianca, e, dalla più piccola alla più grande, reca le scritte Bit, byte, kilobyte, megabyte, gigabyte e terabyte. Vi piacerebbe cimentarvi nella stessa impresa dei grandi stilisti? Dunque seguite il trend e regalatevi o regalate agli amici più artistici "DIY Nesting doll set", 5 bambole di legno naturale da decorare e dipingere dando sfogo alla fantasia e all'ironia. Ritratti di amici, familiari o descori più classici, o ancora motivi astratti...non c'è limite!

Temi d’artista: nuovi temi griffati per iGoogle

Scritto da: il 26.09.08 — 7 Commenti
Quando si parla di fashion si intende ormai un intero mondo di cui circondarsi, un lifestyle in cui immergersi completamente, non tralasciando i dettagli. Nascono così i temi d'artista lanciati da Google per "vestire" la homepage di iGoogle. La gallery propone una carrellata di artisti, stilisti, designer e grafici, autori di una vera e propria sfilata di stampe, disegni, fantasie, immagini motivi tra cui scegliere. Dal mondo della moda: Gucci, Burberry, Jimmy Choo, Sergio Rossi, Oscar de la Renta, Agatha Ruìz de la Prada, Dolce&Gabbana e molti molti altri... Ce n'è davvero per tutti i gusti. Come dire...a ciascuno il suo!

Ads A-I 2009 Linda Evangelista per Prada

Scritto da: il 13.09.08 — 1 Commento
La nuova collezione donna Autunno-Inverno Prada 2009 presentata a New York pochi giorni fa è perfettamente in linea col trend di stagione: grandi testimonial per grandi marchi. Non a caso Prada sceglie dunque Linda Evangelista, modella non esordiente, matura, formosa e bellissima oltre che di lunga esperienza e con un'eleganza naturale. E' lei a prestare le forme anche alla donna-ombra del cortometraggio "Fallen Shadows" di cui abbiamo parlato qualche post fa. La collezione e la campagna pubblicitaria con gli scatti di Steven Meisel vedono una donna rigorosa, scene da film noir, con l'immancabile ombra alle spalle, abiti scuri, che fasciano il corpo, con qualche sprazzo di oro, bianco o azzurro. L'elemento prezioso e ricercato, su tanta austerità, risalta facilmente ed è il pizzo, protagonista assoluto della collezione su borse, abiti, gonne e camicie. In sintesi: palette e linee minimal e ampio spazio al pizzo guipure. Sensuale e bon ton. A seguire, tutte le immagini della campagna pubblicitaria

Fallen shadows, nuovo corto d’animazione per Prada

Scritto da: il 11.09.08 — 5 Commenti
Il 9 settembre, in occasione della Fashion Week Newyorkese e in concomitanza con la presentazione della nuova collezione donna Autunno-Inverno 2009, Miuccia Prada ha presentato con un grande party presso l'Epicentro Prada di Broadway a New York il cortometraggio d'animazione "Fallen shodows". Si tratta dell'ultimo di una serie di cortometraggi prodotti da Prada e frutto della sperimentazione congiunta in settori eterogenei come il cinema, l'animazione, l'architettura, l'arte e il suono. Tali cortometraggi non sono altro che la testimonianza della passione e dell'impegno di Miuccia Prada nel campo dell'arte, testimoniati anche dalle iniziative e dalle attività promosse dalla Fondazione Prada già dal 1993. L'animazione, visibile dal 10 settembre su www.prada.com>>projects>>fallen shadows, è curata dal regista James Lima e realizzata con tecnologie avanzate, la tecnica digitale della Motion Capture e il Cyber-Scanning, mentre la colonna sonora è stata realizzata da"Antony and the Johnsons", band Newyorkese di Antony Hegarty. Il corto racconta la storia di una donna e della sua ombra, ossia l'anima, il subconscio: l'ombra intraprende un viaggio solitario, in una dimensione onirica attraverso la città, per poi passare a scenari e sfondi che sembrano tratti da un de Chirico, dando colore, suono e forma, quindi consistenza a quelle che in realtà sono solo sensazioni sfumate e impercettibili.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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