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Trend – Come Marilyn e Audrey: le dive di oggi guardano alle due icone del passato

Scritto da: il 09.02.12 — 1 Commento
Marilyn Monroe e Audrey Hepburn sono due icone senza tempo del cinema di una volta, due esempi di grande bellezza femminile benché radicalmente diversi l'uno dell'altro, se non quasi antitetici: una bionda, abbondante, morbida, sensuale, maliziosa, l'altra esile, una bellezza più discreta dai grandi occhi da cerbiatta e dallo stile estremamente chic. E, proprio perché si parla di due icone femminili, spesso la moda le chiama di nuovo in causa, attingendo al loro stile, alla loro stessa immagine per ottenere ispirazione o per far loro l'ennesimo tributo. E recentissimo è il tributo alle due dive in uno degli ultimi episodi di Gossip Girl:  Serena sogna di contendersi  Dan con Blair e nel sogno lei veste i panni di Marilyn Monroe nella celebre scena di "Diamonds are a girl's best friends", mentre Blair è Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany" con l'inconfondibile tubino nero.  [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dhmsc3Z09ko[/youtube] http://www.viagragenericoes24.com/ La bionda contro la bruna, ma Gossip Girl non è nuova a simili identificazioni, anzi! Già in una delle prime stagioni la reginetta dell'Upper East Side Blair Waldorf rivive la scena finale di "Colazione da Tiffany", quando Holly Golightly, stretta nel trech Burberry, va alla ricerca del gatto-senza-nome sotto la pioggia. Lasciamo Gossip Girl ed esploriamo il resto del mondo VIP che ha riscoperto l'Audrey-style. Natalie Portman, come si vede in questo collage, è l'attrice contemporanea più simile esteticamente e fisicamente ad Audrey-Hepburn: i lineamenti da ragazzina, gli occhi grandi https://www.acheterviagrafr24.com/a-quoi-sert-le-viagra/ e il fisico asciutto e minuto sono davvero uguali. Il look bon ton di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany ha contagiato anche Lady Gaga e Nicky Hilton, due che vediamo raramente così sobrie ed eleganti! Vi ricordo poi il servizio fotografico di Vogue http://www.laviagraes.com/viagra-azulzinho-como-tomar US in cui Anne Hathaway era un po' una moderna Audrey a Parigi, e che la Audrey-mania è stata senza dubbio scatenata e rafforzata dal 50° anniversario di ...

Trend ’11- Chunky headphones, le maxi cuffie retro sono tornate, e in mille colori!

Scritto da: il 27.10.11 — 306 Commenti
Molto prima degli auricolari isolanti e degli inconfondibili auricolari bianchi Apple, che hanno invaso colonizzato le nostre orecchie e deliziato i nostri timpani, legandoci e rendendoci inseparabili da Iphone, Ipod e lettori mp3 vari, ecco,  in quel tempo regnavano incontrastate le cuffie (o headphones in inglese, proprio perché si portano sulla testa a differenza delle earphones). Le cuffie coprivano le orecchie, erano vistose e visibili, guastavano le pettinature (!) e a volte creavano impicci con le aste degli occhiali, ma avevano un fascino innegabile. Fascino che ha avuto la meglio sui più pratici auricolari se è vero che negli ultimi tempi le cuffie hanno fatto il loro grande ritorno tra le strade e sulle nostre orecchie, pur non avendo mai abbandonato le orecchie degli addetti al settore, come fonici e dee-jay, per i quali sono strumenti insostituibili. Il trend c'è e il riconoscimento "ufficiale" lo ha dato Vogue, che in uno dei suoi servizi  di quest'anno ha inserito le headphones in outfit classici da ufficio e da città.  Belle, no? Queste della foto sono delle cuffie WeSC che ho trovato online facendo un giro su ShopAlike (si tratta di una sorta di aggregatore di e-shops che permette di trovare i prodotti più convenienti online guardando in un solo posto invece di visitare mille siti). Le cuffie sono tornate dunque a tutti gli effetti come accessorio da abbinare al resto del look, magari da abbinare al colore del costume durante l'estate, come suggeriva Anna Dello Russo, o ad altri accessori bold e colorati come orologi in gomma, montature in acetato e sneakers. Un vero e proprio arcobaleno di colori, come quello proposto da Urbanears... .. oppure un modo per spezzare il monocromo di una maglia in colori vivacissimi, come per la campagna pubblicitaria Benetton di questo inverno. Ma non c'è solo il monocromo: le versioni sono tantissime, colorate ...

Colazione da Tiffany, 50 anni dopo

Scritto da: il 01.08.11 — 0 Commenti
Ricorre in questi giorni il 50° anniversario dell'uscita dell'ormai celeberrima pellicola tratta dal romanzo di Truman Capote "Breakfast at Tiffany's" e con protagonista l'indimenticabile Audrey Hepburn. Come tutte le dive al raggiungimento dei 50 anni, anche "Colazione fa Tiffany" si concede un ritocchino..infatti in questi giorni verrà presentata al Samuel Goldwyn theater di Beverly Hills la versione digitale del film restaurata dall’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences.   Breakfast at Tiffany's 1961-2011 by almostviola "Colazione da Tiffany" è diventato un classico senza tempo, con moltissimi omaggi e citazioni in serie tv e pellicole recenti, come la scena di Gossip Girl con Blair in trench e in lacrime sotto la pioggia, e anche il suo stile fa scuola da 50 anni. “Le donne possono assomigliare ad Audrey Hepburn tirandosi indietro i capelli, comprando grandi occhiali da sole e piccoli abiti smanicati” Così l'attrice stessa descrisse L'Audrey-style , che annovera  il tubino nero creato appositamente da Givenchy con la sua "couture nonchalant"(e in questi 50 anni la sigla LBD -little black dress- è entrata uffucialmente anche nei dizionari), e poi ballerine e kitten heels, grandi Wayfarer Rayban dalla linea un po' più allungata e femminile, capelli legati in un raccolto bouffant. Per capire quanto sia ancora forte l'influenza attuale di questo film basta dare un'occhiata ai moltissimi look creati su Polyvore e ispirati più o meno liberamente a "Colazione da Tiffany"...è una vera miniera inesauribile e alcuni sono delle mini opere d'arte! Dunque mi sono chiesta: cosa indosserebbe Holly Golightly oggi, se il film venisse girato ai giorni nostri? Un LBD Hervè Leger effetto bandage, che è ormai la sua firma, kitten heels Valentino, come quelli indossati dalle first ladies Michelle Obama e Carla Bruni, collana con 3 fili di perle e susta (immancabile), un dettaglio prezioso tra i capelli, come la camelia Chanel indossata di recente da Blake Lively, grandi ...

Amy Winehouse: musica, stile inconfondibile e passione

Scritto da: il 26.07.11 — 2 Commenti
E' stato già detto molto, forse troppo, sul lato oscuro di Amy Winehouse,  sulle sue dipendenze, i disturbi alimentari, su quelle debolezze che malgrado i vari tentativi di recupero la riattiravano e la facevano cadere sempre e più di prima in un vortice autodistruttivo. La storia del talento che si spegne a 27 anni, come altri grandi della musica, e la retrospettiva in negativo sono più appetibili per i media di una storia completa che racchiuda non sono i bassi, ma anche gli alti di una carriera breve ed intensa come quella di Amy Winehouse. Sarò forse poco obiettiva perché sono una sua fan, ma qui non mi interessano i suoi momenti peggiori; ci occuperemo solo di ciò che Amy Winehouse ha portato nel mondo della musica, dello spettacolo e della moda con il suo stile originale. Figlia di un tassista inglese, grazie ad uno stile che mixa pop, rock, jazz e blues e ad una voce inconfondibile approda alle prime posizioni delle classifiche internazionali col suo album del 2006 "Back to Black", che la rende famosa in tutto il mondo e le fa vincere 5 Grammy ( tra cui i più prestigiosi premi come Miglior artista emergente, miglior album e miglior canzone dell'anno). Il suo look è subito identificabile e resta coerente nel tempo dal 2006 in poi: accounciatura bouffant, cat-eye molto marcati con una spessa linea di eye-liner, tanti tatuaggi, canotte e shorts per le situazioni più casual e abiti dalle linee strizzate anni '50-'60 per le esibizioni, sempre con reggiseno in contrasto. Diversissima dall'immagine più pulita e semplice del debutto col suo primo album qualche anno prima. E' evidente il forte dimagrimento, che farà parlare dei disturbi alimentari di Amy e darà modo ai giornalisti di iniziarsi ad interessare ai suoi problemi personali più che alla sua musica. Il mondo della moda si ...

Emma Watson in Prada, stesso stile di Twiggy

Scritto da: il 13.07.11 — 0 Commenti
Emma Watson è la protagonista principale dei red carpet in tutti gli eventi di presentazione del nuovo ed ultimo episodio della saga di Harry Potter. Ed è comprensibile, dato che in un cast ricco di uomini è una delle poche donne a poter quindi offrire momenti modaioli con look di grandi stilisti. Dopo i grandi abiti sfoggiati per la prima assoluta del film a Londra, l'attrice che impersona Hermione è impegnata adesso nel tour promozionale negli States. Per la sua partecipazione al Today Show ha Emma Watson ha indossato un Peter Pan collar dress Prada: azzurro dalle linee anni '60, con colletto e polsini a contrasto con paillettes. Con questo abito e il pixie cut, da lei adottato proprio per tagliare con i lunghi capelli biondi a cui l'aveva costretta il ruolo di Hermione per molti anni, ricorda moltissimo la splendida modella inglese Twiggy, icona della swinging London dei sixties.  

Hip Hop loves Fiorucci, connubio di icone anni ’80

Scritto da: il 08.07.11 — 296 Commenti
Arriva, in perfetto tempismo per l'estate appena iniziata, una nuova mini-collezione di orologi Hip Hop, in collaborazione con Fiorucci. Hip Hop loves Fiorucci unisce due importanti marchi italiani icone della moda degli anni '80: 6 nuovi modelli del classico orologio in gomma dal cinturino intercambiabile e profumato in 6 colori pop, perfetti in questa stagione. Per i quadranti:  il classico logo con gli angeli in rosa, bianco o azzurro, oppure numeri e cuori, o ancora pois multicolor e un arcobaleno ipnotico per questi orologi che guardano nostalgicamente agli 80's. Bold e adorabilmente retro.

Lady Gaga e il suo “periodo Versace”

Scritto da: il 23.06.11 — 3 Commenti
Così come Picasso aveva i periodi caratterizzati da un colore, anche Lady Gaga ha periodi in cui è ossessionata da qualcosa o qualcuno. A quanto pare adesso siamo in pieno "periodo Versace" (e anche in "periodo parrucca azzurra/verde mare"!). La nostra cara e tanto discussa Gaga gira da qualche settimana indossando quasi esclusivamente abiti Versace, in particolare creazioni custom Atelier Versace o pezzi storici dell'archivio Vintage Versace. Nella foto qui sopra vediamo infatti il look con cui si è presentata alla trasmissione francese Taratata (a sinistra), e all'EuroPride di Roma: stampe tipicamente Versace, tanto colore anche in versione fluo anni '90 e l'immancabile medaglione metallico con Medusa divenuto simbolo dello stilista. Sempre all'EuroPride di Roma, per la sua performance, Lady Gaga ha sfoggiato un abito dell'ultima collezione di Gianni Versace: un bustino nero con una spallina che ricorda quasi una rondine e un'ampia gonna creata con un enorme drappo bianco e nero, che la cantante ha poi slacciato e poggiato sulla coda del pianoforte...veramente molto scenico. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=TJSawz8Gfgo[/youtube] Per la trasmissione francese Taratata Lady Gaga ha poi scelto un abito coloratissimo della collezione P/E '91, eseguendo live "Hair" circondata, quasi sommersa, da capelli azzurri e legata per i capelli alla piccola Tour Eiffel alle sue spalle. La ragazza, lo sappiamo, preferisce sempre delle esibizioni molto semplici! In occasione della finale di Germay's Next Top Model Lady Gaga si è presentata con un grande abito bianco e in quell'occasione ha spiegato cosa le sta succedendo: " Indosserò solo Versace per i prossimi due mesi. In questo periodo ho un "love affair" con Donatella e l'abito che indosso oggi è tratto dagli archivi della maison. E' un modello mai visto prima, creato poco prima della morte di Gianni Versace". Ultima tappa, per adesso, i MMVA (MuchMusic Video Awards) a Toronto. Per la performance, il red carpet e le premiazioni ...

Ispirazione “Pradesque”

Scritto da: il 21.06.11 — 391 Commenti
La collezione P/E '11 di Prada, dopo i primi commenti scettici e negativi, ha invece spopolato ovunque, dai magazine al redcarpet. Le righe sono state riproposte da tutti i marchi low cost, la stola in pelliccia bicolore è ormai inconfondibile,  le scarpe con suola tricolore sono state oggetto di "emulazione"  e non si contano più le cover e i servizi di moda in cui appaia almeno uno dei capi di questa collezione. La collezione in questione è stata definita "barocca" perché, come spiega la casa di moda stessa "Il Barocco si è evoluto grazie alle sfide che gli artisti hanno avuto tra loro, con la società e anche verso l'ignoto. Il web contiene una simile ridondanza con i suoi spazi infiniti, l'eccesso è la sua stessa natura". Negli "spazi infiniti" del web troviamo conferma di ciò, con opere espressione di questo trend "barocco": elementi della natura, colori forti, stampe vintage per niente minimal e tanta creatività. E' il caso della borsa-foulard di Ibridi, che mi ha conquistata al primo sguardo: elegante, vezzosa, vagamente retro. E' una delle meraviglie venute fuori dall'estro (e dalla macchina da cucire) di Andrea, designer catanese che sforna creazioni in esemplari unici (sì, questo vuol dire che questa borsa ormai sarà andata, ma ne troverete di sicuro molte altre spulciando nella sua gallery, tutte uniche e inimitabili!). L'ispirazione, si sa, può coinvolgere ogni aspetto...ecco dunque approdare le "banane di Prada", che sembravano così assurde e strane in passerella,  sulla manicure ideata da Wah Nails, che promette di tradurre i fashion trends in arte "formato unghia". Giallo è il colore dell'estate, quindi dal monocromo ad una decorazione "fruttata" il passo è breve! L'estate è appena iniziata, e di queste ispirazioni ne vedremo ancora molte!

Belle Vere, cover story di Vogue Italia di Giugno con 4 modelle curvy

Scritto da: il 05.06.11 — 331 Commenti
Se da un lato c'è chi, come gli Obama, combatte l'obesità giovanile, dall'altro c'è chi cerca di promuovere, soprattutto nel mondo della moda, l'abolizione di stereotipi di donne pelle e ossa e del connubio magrezza/bellezza. Da tempo Vogue Italia, con la sua direttrice Franca Sozzani, ha iniziato una campagna in questa direzione dalle pagine del suo sito e del blog (con annessa petizione contro i siti "pro-anoressia" ormai diffusissimi e seguitissimi sul web soprattutto dalle adolescenti). La cover di Giugno va dunque inserita in questa policy di Vogue volta a promuovere la bellezza della donna in tutte le sue sfaccettature, l'adozione di un regime alimentare corretto, l'accettazione del proprio corpo...perché si è belle pur non essendo una 38. Da qui il titolo in copertina"Belle Vere", seguito da un servizio fotografico firmato Steven Meisel,  "Sogno di donna", ispirato a Liz Taylor. 4 le modelle protagoniste: Marquita Pring, Tara Lynn, Candice Huffine e Robyn Lawley, tutte modelle "curvy" "plus-size" "taglie morbide" e altri eufemismi del genere per sottolineare il fatto che vestano dalle 44 in sù. Un'atmosfera sensuale e lussuosa tra lingerie seducente, pellicce e gioielli. Trucco marcato, soprattutto sugli occhi e capelli in stile anni '60. E' un grande passo avanti, ma è chiaro che se 4 modelle curvy in copertina su Vogue Italia generano tanto clamore, ci muoviamo ancora nell'ambito dell'eccezionalità e non della normalità. Molto interessante, a questo proposito, il "diario" di una delle modelle, Marquita, che ha fatto la cronaca dell'interno shooting minuto per minuto, raccontando le sue emozioni dovute dalla consapevolezza dell'importanza di questi scatti. Marquita conclude il diario con una considerazione: "Mai prima d'ora quattro ragazze curvy erano state immortalate in uno scatto di Steven Meisel poi pubblicato senza una ragione specifica...Nessuna edizione speciale per taglie forti o per donne di colore. Solo un normale e bel numero di Vogue Italia".   Passate a guardare il ...

Christian Dior Haute Couture P/E 2011, l’omaggio e il confronto diretto con le illustrazioni di René Gruau

Scritto da: il 28.01.11 — 5 Commenti
La maison Dior vive un periodo di riscoperta della propria storia grafica e pubblicitaria, un po' come Louis Vuitton e la serie Affiche. Già dal 10 novembre, infatti, è stata allestita a Londra la mostra "Dior Illustrated" dedicata ad storiche illustrazioni, bottigliette di profumo e modelli creati dal fashion illustrator René Gruau in collaborazione con Christian Dior. Gruau, al secolo Renato Zavagli Ricciardelli, italianissimo, a partire dagli anni '40 influenzò moltissimo il gusto estetico e il mondo del fashion advertising creando delle vere e proprie opere d'arte apprezzate, ancora attuali e esposte nei maggiori musei del Mondo. L'omaggio di Dior, attraverso John Galliano, continua con la collezione Haute Couture PE2011 presentata qualche giorno fa a Parigi: una riproposizione di colori, linee, modelli, stile o elementi grafici che passano così dalle illustrazioni di Gruau agli abiti in passerella, tutto in una chiave di continuità con il passato. Animalier e bianco che si intrecciano... una donna-volpe o una donna mascherata, con la riproposizione  di accessori a metà tra maschere e cappelli. Stesso colore... o stesso modello di abito, valorizzato dalle pose delle modelle pressoché identiche alle illustrazioni. Un'esplosione di piume di struzzo.. ..bizzarri cappellini... ...la riproposizione cromatica dell'illustrazione di Gruau per la pubblicità della fragranza Miss Dior, con una gonna e una cintura che evocano le linee e le piume del cigno, ..o un cappello che ricorda la colomba di un'altra illustrazione. Fiocchi ed ampie linee, acconciature  e trucco on cat-eye dell'epoca e lunghi, eleganti e misteriosi guanti neri... una nuvola di tulle rosa con fiocchi e applicazioni come l'ads della lingerie Dior.. e ancora elementi chiave delle illustrazioni come un grande fiocco quasi a chiudere l'abito.. o una cascata di fiori multicolor su una base un verde chiaro. Purtroppo non ci sono molte informazioni su René Gruau sul web in italiano (manca persino una pagina su wikipedia, che invece c'è in inglese)...non resta dunque che visitare qualche mostra o ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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